Fondo per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare 2024

Si rende noto che è possibile presentare domanda per avere la possibilità di accedere al contributo “caregiver”, rivolto alle persone che si prendono cura del coniuge, dell’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto, di un familiare o di un affine entro il secondo grado che, ovvero, nei soli casi indicati dall’articolo 33, comma 3, della L.104/1992, di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della L.104/1992, o sia titolare di indennità di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n.18.

Il caregiver deve convivere con la persona di cui si prende cura, prestarle assistenza, ed essere in possesso dei seguenti requisiti:

ISEE ordinario inferiore o uguale a Euro 30.000,00;
residenza nel territorio del Distretto Sociosanitario n.15 (requisito richiesto anche per l’assistito).

Per quanto riguarda la definizione di “assistito” si rimanda alla Delibera di Giunta regionale n.167/2024 precisando che lo stesso:

non deve essere destinatario di contributi regionali che valorizzino il ruolo del caregiver nel sostegno alla domiciliarità;
non deve essere ricoverato in struttura extraospedaliera, pubblica e privata;
non deve beneficiare di contributi regionali relativi alla Vita indipendente, Dopo di Noi e grave disabilità.

La domanda deve essere presentata all’Ufficio protocollo del Comune di Chiavari (dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:30, lunedì e mercoledì anche dalle 14:30 alle 16:30) o trasmessa all’indirizzo PEC (comune.chiavari@cert.legalmail.it).

Il contributo è erogato per un massimo di 12 mensilità e fino a esaurimento risorse, previa valutazione da parte di una equipe multidisciplinare sociosanitaria composta da operatori dei servizi sociali e dei servizi sanitari (NPI- SERVIZIO DISABILI ADULTI-CDCD). In caso di formazione di liste d’attesa, la graduatoria sarà scorsa partendo dal caregiver con il valore ISEE più basso e, a parità di ISEE, sarà data priorità alle istanze di chi non ha mai beneficiato del contributo caregiver.

 

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